La storia de is Marigheddas

 

Grandi quanto un pollice le fatine arrivarono in Sardegna circa 1500 anni fa, provenienti da una galassia sconosciuta.
Pare che al fianco portassero le piccole brocche che in lingua sarda si chiamano "marigheddas", per tale motivo le fatine vengono ricordate come "is marigheddas".

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Qualche giorno dopo il loro arrivo nell'isola, affrontarono in un terribile scontro le streghe (energie negative) o "Janas" che abitavano le grotte ("domus de janas",case delle streghe, che esistono ancora oggi) scavate nelle rocce nella valle vicino alla Giara di Gesturi

 

 

Le streghe vennero sconfitte nella " battaglia de is Giogaminudas" - in italiano battaglia delle lumachine- perché le lumache amiche delle fatine, il giorno dello scontro riuscìrono a interrompere il circuito di energia negativa che le streghe avevano creato intorno alle fate per distruggerle.
Oltre tremila lumache, costruirono un ponte positivo e scaricarono l'energia nociva in fondo a un pozzo.

 

 

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klikka sulla lumachina..

Le streghe sconfitte, vennero compresse e infilate tutte in una brocca e poi catapultate nello spazio.
Qualche tempo dopo, la "brocca stregata" venne distrutta nell'impatto con una cometa ecologica chiamata " Spazzinidis ".

Le streghe, trasformate in "gas ignobili", furono ingoiate successivamente da un "buco nero".

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"Questa storia è bellissima" - esclamò Stone - "ma dimmi Buiccheddu" (diminutivo di Buiccu) "perché is Marigheddas decisero di venire in Sardegna e perché vennero con le brocche?"


" La Sardegna" - rispose Buiccu - " pur essendo un'isola bellissima, anticamente era una terra arida per la scarsità delle piogge".

Il progetto de is Marigheddas era quello di favorire la crescita delle piante e dei fiori per rendere più accogliente l'Isola e più piacevole la vita agli uomini e agli animali.
Nella realizzazione del progetto bisognava innanzitutto recuperare le acque del Gennargentu e salvare i cavallini della Giara di Gesturi, che in estate rischiavano di morire di sete. L'acqua, comunque, doveva essere distribuita in tutta l'Isola con un mezzo capace di sostituire le nuvole e di provocare la pioggia.

L' idea geniale fu quella di chiedere in prestito le ali agli upupa (vi ricordate i piccoli pavoni sardi!) per far volare i cavallini della Giara.

La primavera volgeva ormai verso l'estate e i primi caldi sciogliendo le nevi del Gennargentu, facevano scintillare le acque dei ruscelli . - Nel giro di 3 giorni, ai 490 cavallini della Giara furono montate le ali degli upupa ingrandite per magia) e, un pomeriggio, venne realizzata la prima spedizione.

I cavallini, cavalcati dalle fatine che portavano le brocche, partirono dall'altopiano della Giara diretti verso il Gennargentu.

La spedizione formava una immensa nuvola argentata, composta da 7 gruppi di 70 cavallini.

Ogni gruppo era guidato da 7 cavallini alati cavalcati da 7 fatine che portavano le brocche.

Le brocche vennero riempite d'acqua e con grande meraviglia una dolce musica accompagnò "is Marigheddas" nel loro viaggio di ritorno verso la Giara perché il vento, infilandosi nelle brocche, produceva meravigliosi suoni spaziali .

"Senti Buiccheddu" - disse Stone - " perché non cerchiamo un nome per questo grande uccello composto da una fatina, un cavallino, una brocca e due ali di upupa, costruito per sostituire le nuvole e provocare la pioggia ?"
"Hai ragione" - rispose Buiccheddu - " ma io ho un'altra idea. Visto che oggi attraverso INTERNET possiamo comunicare in tempo reale con tutti i bambini del mondo, chiediamo loro di suggerirci dei nomi così Klikkina potrà sceglierne uno per il grande uccello".
"Ottima idea " - disse Stone - Bambini all'opera ! Inviateci una e-mail con le vostre idee !

La prima pioggia fu una festa indimenticabile.
I grandi uccelli si disposero in 7 cerchi di 4 cerchi concentrici ciascuno e nel cielo della Giara incominciarono a rovesciare l'acqua contenuta nelle Marigheddas .


Da 3000 metri di quota l'acqua arrivava giù polverizzata , silenziosa e fresca come i ruscelli del Gennargentu e la terra, assetata, ringraziava spandendo nell'aria profumi di erbe aromatiche..

In pochi minuti i 490 grandi uccelli, si trovarono impegnati in una bellissima danza accompagnati dalla musica che il vento faceva rimbalzare dentro le brocche.

Quel giorno, per la prima volta, agli abitanti della Giara poterono assistere alla "danza della pioggia".
A Gesturi , tutti si presero per mano e nacque il ballo tondo.
( Vi ricordate cosa successe a Cannesisa alla notizia che Poppy era ancora vivo ? )

 

Ormai era l'alba e Stone fu svegliato dal cinguettio degli uccelli.

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