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Antonello l'asinello del... |
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Klikkina e i nostri amici avrebbero potuto raggiungere le Galapagos in pochi secondi sfruttando le energie cineteleforetiche, ma decisero di proseguire la navigazione per godersi le meraviglie del viaggio . |
| - " Stone ,
tu che conosci tante belle favole della tua Sardegna, perchè non
ce ne racconti una" ? Disse Handy. - " Buona idea " aggiunsero in coro gli altri. -" E' proprio una buona idea, a me le favole terrestri piacciono tantissimo" disse Klikkina. -" Bene, vi racconterò
una storia dei tempi di mio nonno " Macignumannu" quando io
ero ancora un sassolino sperduto tra tanti sassolini in riva al mare ". |
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LA STORIELLA Era un'agenzia di trasporti a conduzione familiare di quei tempi. "L' omino, smilzo e piccoletto, si chiamava Mistu Secci, ed era discendente di una famiglia di carrettieri che dal capoluogo, dove c'era troppa concorrenza, si era spostata nel vicino paese. Mistu Secci non faceva molti affari,
perché ognuno preferiva trasportare le cose per proprio conto I soldi erano pochi e bisognava risparmiare e Antonello era diventato magro e debole. Spesso succedeva che i trasporti commissionati a Mistu Secci avevano per destinazione San Gregorio, un paesino a 30 kilometri da Sinnai, che si poteva raggiungere solamente attraverso una strada tortuosa, in salita e piena di scarpate e burroni. Un giorno il carretto era più carico del solito: c'era un cassettone, un armadio, due comodini, 4 sedie, due poltrone e un maiale. Veramente un carico eccessivo. Dopo la trentesima curva e l'ennesima salita, Antonello arrancava ansimando, con la lingua di fuori. Mistu Secci preoccupato per la lentezza e il ritardo, urlava e riempiva di botte il povero asinello. |
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Improvvisamente le cinghie e il sottopancia
che permettevano ad Antonello di trainare il veicolo Antonello privato di quell'enorme peso potè finalmente respirare, si guardò intorno e non vide nessuno. Poi si affacciò sul ciglio della strada e vide Mistu Secci aggrappato a una pianta di mirto che rischiava di precipitare da un momento all'altro. Antonello guardava e rideva e pensò "hai visto bello stupido, mi hai affamato, mi hai sovraccaricato e bastonato e adesso hai avuto la punizione che ti meritavi !" Mistu Secci urlava : "scemo, fai qualcosa, chiama qualcuno, non ridere, non puoi lasciarmi morire così ". Antonello fece finta di andarsene, poi si voltò e lasciò cadere la sua coda nella scarpata affinchè Mistu Secci potesse aggrapparsi. " Bravo, bravo, mi hai salvato la vita " e giù baci e abbracci e qualche lacrimuccia di pentimento. Tornato a casa, distrutto per la brutta avventura, durante la notte fece uno strano sogno. Gli apparve un asinello con la faccia
di suo padre che gli disse : " non pensavo proprio di avere messo
al mondo un figlio così stupido! Mi hai mai visto bastonare un
asinello? Mi hai mai visto maltrattare un cane? Mi hai mai visto sparare
agli uccelli? Mi hai mai visto lanciare i sassi? Mistu Secci si svegliò di soprassalto e ancora incredulo, tra il sogno e la realtà, si precipitò nella stalla e trovò Antonello che dormiva. Gli accarezzò dolcemente le grandi orecchie e gli diede un bacione in fronte. Da quel giorno Antonello divenne l'amico più caro di Mistu Secci. Prima colazione, pranzo e cena insieme e l'asinello recuperò le forze e il lavoro divenne una convivenza allegra e solidale tra Mistu Secci, Antonello e il carretto.
Scoperto fu imprigionato. Sapendo che il suo amico/padrone era rinchiuso in prigione, Antonello non aveva pace. Un giorno mentre parlava col suo amico "Vardarolu" un passero verde del Campidano (pianura del sud della Sardegna), gli venne un'idea. Sapeva che Vardarolu era amico delle
fatine che abitavano le "Domus de Janas". Bene
. Detto, fatto. |
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Un pomeriggio, mentre i carcerati trascorrevano il dopo pranzo, Antonello scese in picchiata nel piazzale della prigione, fece saltare Mistu Secci sulla sua groppa e volò via come un falco... |
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Finita la quarantena, il 24 dicembre 1937, Mistu Secci e Antonello rientrarono a Sinnai e finalmente riabbracciarono il vecchio carretto che con grande sofferenza era rimasto ad attenderli. |
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La vocina di Handy interruppe all'improvviso la storia di Stone. - " Amici, presto avremo dei problemi nella nostra navigazione verso le Galapagos perché le previsioni del tempo, qui nel mio computer, indicano un terribile ciclone proprio a ridosso delle coste dell'Ecuador vicino all'arcipelago delle isole Galapagos ". - "Bene" disse Dolphin " Visto che sono stanco di navigare , perché non ci facciamo un volo per passare il Natale con qualcuno ?" - " Mi piacerebbe andare all'Isola
dei Cavoli a trovare il guardiano del faro, lui sarà contentissimo
e noi gli faremo compagnia " ? Disse Klikkina. - " TinKlin, tutti insieme nell'Isola dei Cavoli " |
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| DAL DIZIONARIETTO DI PINCY... |
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Tutti voi sapete che
Gesù nacque a Betlemme 2000 anni fa. |
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Nella tradizione dei Paesi del Nord, Babbo Natale è un vecchio
dalla barba |
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