15°puntata 01-06-02
La storia del "Tampa"
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Mentre i nostri amici a bordo di Dolphin navigavano in pieno Oceano Pacifico verso la Repubblica di Nauru, Handy, che è il più informato sui fatti di cronaca, disse : "prima di approdare a Nauru è bene che sappiate che questa nazione, pur essendo la più piccola del mondo, alla fine di agosto dello scorso anno ha compiuto un'azione che nessuna delle grandi e ben più ricche nazioni ha voluto compiere ".km. quadrati, è il più piccolo continente della Terra.
Era il 29 di agosto del 2001. Una "carretta" con a bordo 438 clandestini, per lo più afghani, navigava in acque indonesiane, fu danneggiata da un violento temporale e
poiché rischiava di affondare, lanciò l' SOS.
Un mercantile norvegese che navigava in acque australiane, al largo delle isole "Christmas" raccolse il segnale , caricò a bordo i malcapitati e si diresse verso le coste australiane.
(Qui si può inserire il Tampa in navigazione)

"Avvistata dai ricognitori e dai guardia coste australiani, la nave norvegese venne diffidata dal proseguire ma, poiché non si arrestava, venne abbordata da quaranta "teste di cuoio" delle forze di difesa della nazione.

Ma la situazione a bordo era particolarmente grave e così venne lanciato un appello alle Nazioni Unite e ai tre paesi coinvolti nella storia:
Indonesia, Australia e Norvegia.

Nacque un affare internazionale.

L'articolo 33 della Convenzione di Ginevra del 1951 sui rifugiati politici, stabilisce che
" i clandestini a bordo di navi devono essere accolti dal porto più vicino al quale si trovano nel momento in cui vengono individuati ".

La Norvegia sostenne che al momento del salvataggio la nave era in acque indonesiane , l' Indonesia ritenne che il porto più vicino era in territorio australiano e l'Australia replicò che i erano in una nave norvegese entrata abusivamente in acque territoriali australiane.

Tutti e tre i paesi rifiutarono asilo politico a quegli uomini, a quelle donne e a quei bambini disperati.

Mentre la situazione degenerava, grazie all' ONU alla Croce Rossa e ad Amnesty International , il "TAMPA" venne dirottato verso il porto di Yaren nell'isola di Nauru, al centro del grande Oceano Pacifico.
www.odci.gov/cia/publications/factbook/geos.nr.html
I clandestini vennero accolti dagli abitanti dell'isola con grandi festeggiamenti.

 

Intervenne Klikkina ricordando che nell'Eciclopedia Cosmica, alla voce SOLIDARIETA' c'e scritto:

"è un dono concesso a coloro che soffrono"

Concentrati nell'ascoltare la storia del "Tampa", i nostri amici si trovarono all'improvviso davanti alle coste di Nauru; esattamente nella spiaggia dell'unico albergo dell'isola, il Menen Hotel. www.hideawayholidayas.com.au/nauru.htm.
Nauru è la più piccola nazione del mondo, entrata a far parte delle Nazioni Unite nel settembre del 1999, è diventata il 187° Stato membro.
Ha una superficie di 21 kmq. Una popolazione di 11.000 abitanti,. tutti cattolici, parlano il Naurans (lingua indigena) e capiscono l'Inglese. La moneta ufficiale è il dollaro australiano. Il suo territorio è una grande miniera di fosfati e intorno all'isola a ridosso delle spiagge crescono spontanee le noci di cocco , le banane e gli ananas. Non esiste la criminalità e la repubblica è governata dal più piccolo parlamento del mondo ( 18 membri che durano in carica 3 anni) Il Primo Ministro si chiama Bernard Dowiyogo.
Carissimi lettori occhio al web perché la prossima puntata assisteremo a un importante avvenimento in questa isoletta sperduta nell'oceano.
Chi ha tempo può dedicare qualche minuto alla lettura del nostro speciale :
IL FASCINO DEL PACIFICO E DELLO SPAZIO.

Il Pacifico è il più grande oceano del nostro pianeta (64 milioni di Kmq)
A Est è limitato dall'Australia e dall'Asia, a Ovest dalle due Americhe. A Nord attraverso dal polo Artico e a Sud bagna il polo Antartico incontrandosi con l'oceano Atlantico e l'oceano Indiano.
La sua estensione è due volte quella dell'Atlantico e la sua superficie é il doppio di quella di tutte le terre emerse, compresa l'Antartide più un'altra superficie pari a quella dell'Africa.

In questo oceano ci sono una miriade di arcipelaghi composti da isole di origine vulcaniche di tutte le dimensioni.
Le isole hanno una natura incontaminata e dei meravigliosi fondali ricchi di pesci che si nutrono nelle splendide barriere coralline.
Le popolazioni di queste isole sono tra le più antiche della terra.
Il grande navigatore che scoprì le prime isole nel Pacifico fu Ferdinando Magellano nel 1521, dando il via alle navigazioni spagnole e olandesi.
Nel 1700 iniziarono i viaggi di esplorazione scientifica per studiare le popolazioni, la flora e la fauna di quei posti, era il periodo dell'Illuminismo.
Dalla fine del 1700 iniziarono invece le missioni religiose (Cattoliche, Protestanti ed Evangeliche) anche se purtroppo, spesso, il pretesto religioso servì ad usare la violenza e a scatenare guerre economiche sul possesso delle varie isole, tra i paesi europei. Iniziò così il periodo della colonizzazione delle isole.
Verso la fine de 1800, Inglesi, Tedeschi, Francesi e Russi iniziano l'esplorazione delle profondità marine dell'Oceano a scopi scientifici. Si successero così diverse spedizioni Challenger, Tuscorora, Albatros, Discovery, Placet, fino all'inizio del 900.

Alcuni nomi di quelle spedizioni sono stati ripresi per le esplorazioni spaziali nella seconda metà del 900 ( es Challeng, Discovery).
I primi a lanciare un missile nello spazio sono stati i Russi con lo "Sputnik" (4 ottobre del 1957) e sempre Russo, Yuri Gagarin ,fu il primo uomo ad andare nello spazio nell'aprile del 1961.
Gli Americani, invece sono stati i primi a sbarcare sulla luna. Il 20 luglio del 1969 la navetta "Apollo 11", allunava e Amstrong, Aldrin e Collins, poggiarono il primo piede umano sulla luna pronunciando la famosa frase :
" That's one small step for man, one giant leap for Mankind "
" è un piccolo passo per l'uomo ma un balzo gigantesco per l'Umanità "

Chiudiamo questa piccolo rapporto sulla navigazione oceanica e spaziale dell'uomo, ricordando un grande antropologo e navigatore norvegese : Thor Heyerdal che nel 1947, in una imbarcazione di paglia, costruita su modello di quelle indigene e chiamata "KON TIKI ", partì dal Perù per arrivare all'arcipelago delle Tuamotus in mezzo al Pacifico, sostenendo le origini sudamericane degli abitanti di quelle isole.
Puoi andare a Oslo al Museo Kon-Tiki Klikkando www.museumsnett.no/kon-tiki
Oppure in mezzo all'Oceano usando la parola magica tin-klin e cliccando su :
web.tiscali.it/isoladipasqua

Forse questa puntata è un po' lunga, ma volevo farvi capire che
i viaggi e le scoperte fanno parte della nostra cultura, ci aiutano a capire noi stessi e il mondo che ci circonda. Ci permettono di aumentare le nostre conoscenze e di aprire la mente verso nuove soluzioni per il futuro.
Bacioni
Klikkina
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